Descrizione
Approdano al Museo Lechi sabato 20 giugno (con inaugurazione ufficiale in programma alle ore 16) i due progetti di mostre itineranti di pittura, scultura e fotografia intitolati “Dramatis Personae 26. Il volto e la figura” e “Ragione e Sentimento. Dall’astrazione geometrica all’Informale”, entrambi curati da Virgilio Patarini per Zamenhof Art, e provenienti, rispettivamente, dalla Galleria degli Artisti di Milano e dall’Ex Filanda di Soncino dove hanno debuttato nei giorni e nei mesi scorsi. Nel complesso, una trentina di artisti tra i più interessanti operanti su territorio nazionale per un totale di circa centoventi opere tra quadri, sculture e fotografie che rappresentano un significativo spaccato dell’arte italiana contemporanea, con la presenza di un’alta percentuale di autori bresciani e lombardi, tra figurazione (“Dramatis Personae”) e astrazione (“Ragione e Sentimento”), tra recupero di stilemi e tecniche tradizionali (olio su tela, disegno a china su carta, sculture in terracotta, fotografia, ecc.) e utilizzo di tecniche innovative (computer-grafica, fotomontaggi, assemblaggi di materiali di recupero, tessuto non tessuto). In comune tra loro le due kermesse hanno, oltre al curatore, all’associazione organizzatrice e ad alcuni artisti presenti in entrambe le rassegne, il fatto di essere progetti di lunga data e di grande successo riscontrato in passato nell’arco di quasi vent’anni tra gallerie e spazi museali di mezza Italia (vedi approfondimenti qui di seguito). Le mostre saranno visitabili fino al 12 luglio nelle sale dedicate alle esposizioni temporanee al piano terra del museo, dal mercoledì al sabato ore 10-13 e 14,30-18, domenica ore 15 – 19, a ingresso libero.
SCHEDE MOSTRE
Dramatis Personae 2026. Il volto e la figura nell’arte italiana contemporanea
“Dramatis Personae” è un progetto espositivo ed editoriale articolato in più tappe che parte da lontano e presenta artisti italiani contemporanei (con cinque opere ciascuno) che affrontano in chiave moderna il più classico “topos” dell’arte di tutti i tempi, ovvero il volto e la figura umana, con forza espressiva e originalità, in un alternarsi tra recupero di tecniche tradizionali (olio su tela, disegno a china su carta, sculture in terracotta, fotografia, ecc.) e utilizzo di tecniche del tutto “inventate” e innovative (computer-grafica, assemblaggi di materiali di recupero, tessuto non tessuto e altro). Uno spazio speciale è riservato a Giacomo Bergomi, pittore bresciano di caratura nazionale scomparso nel 2003, a cui la kermesse è dedicata. Le prime mostre con questo titolo furono curate da Virgilio Patarini nel lontano 2013 a Ferrara, al Palazzo della Racchetta, a Torino, alla Galleria 20, poi nel 2015 a Milano allo Spazio E sul Naviglio Grande e allo Spazio Libero 8 sul Naviglio Pavese e a Piacenza nel Complesso Museale di Palazzo Ricci Oddi. E infine nel 2016 il progetto approdò a Napoli, a Castel dell’Ovo. Per un totale di sette mostre e una settantina di artisti proposti. Allora il catalogo riassuntivo, che includeva più opere di ciascun artista e un articolato apparato critico, fu pubblicato dall’Editoriale Giorgio Mondadori. Questa volta invece il catalogo sarà pubblicato da Zamenhof Art Edizioni e verrà presentato in occasione dell’ultima mostra in programma di questa prima triade (altre mostre sono in corso di definizione a partire dal prossimo autunno in altre località italiane). In esposizione nell’edizione 2026 del progetto opere di Giacomo Bergomi, Alberto Besson, Alessandro Bulgarini, Vito Carta, Valentina Carrera-Giovanna Casotto, Daniela Doni, Graziano Filippini, Ersilietta Gabrielli, Paolo Lo Giudice, Marco Lombardo, Elio Maffeis, Salvatore Montemagno, Giuseppe Orsenigo, Maria Luisa Ritorno, Lino Sanzeni, Anita Treccani. Organizzazione Zamenhof Art. Con il patrocinio del Comune di Montichiari (BS) e di Montichiari Musei e la collaborazione del Gruppo Bergomi.
Ragione e Sentimento. Dall’astrazione geometrica all’Informale
In questa mostra si presenta una selezione di opere tra la razionalità di strutture compositive di matrice geometrica e la ricchezza inquieta e fortemente emotiva di stesure cromatiche di matrice informale. E spesso in bilico tra i due poli opposti, dove però la geometria non ostacola, ma asseconda il pulsare dell’emozione che soggiace, e al tempo stesso ne scandisce il ritmo. Le prime mostre con questo titolo o con la variante “Tra ragione e sentimento” furono curate da Virgilio Patarini a partire dal lontano 2007 e allestite alla Rocca Viscontea di Lacchiarella (MI), a Palazzo Beato Jacopo di Varazze (SV) e poi negli anni successivi (tra il 2014 e il 2015) a Ferrara, a Palazzo della Racchetta e a Piacenza nel Complesso Museale Ricci Oddi. In esposizione opere di Alberto Besson, Alessandra Cantamessa, Valentina Carrera, Rinaldo Degradi, Carlo D’Orta, Lorenzo Favaron, Paola Gamba, Katerina Korshun, Elio Maffeis, Massimiliano Marino, Ezio Mazzella, Paolo Pasini, Fabiano Paterlini, Alessandro Pedrini, Maria Luisa Ritorno, Michele Schirinzi. Organizzazione Zamenhof Art. Con il patrocinio e la collaborazione del Comune e del Rotary Club di Soncino (CR), e il patrocinio del Comune di Montichiari (BS) e di Montichiari Musei.
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Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026, 10:01