La "Montichiari nel cassetto" in mostra al Museo Lechi sino al 30 maggio

Pubblicato il 15 febbraio 2021 • Comune , Cultura , Turismo Corso Martiri della Libertà, 33, 25018 Montichiari BS, Italia

Sono poche le città italiane che possono vantare vedute fotografiche dei loro centri abitati scattate nella seconda metà dell’Ottocento. Sorprende dunque sapere che le primissime fotografie conosciute di Montichiari risultano scattate addirittura nel giugno 1862 da uno dei pionieri di quella tecnica, il pittore e fotografo francese Jean-Charles Langlois, giunto in Italia in quei mesi per documentare i paesaggi della battaglia di Solferino combattuta tre anni prima. La mostra “Montichiari nel Cassetto”, aperta fino al 30 maggio 2021 al Museo Lechi e organizzata da Montichiari Musei e dal Comune di Montichiari, prova dunque a raccontare ai monteclarensi la storia della loro città attraverso oltre sessanta immagini, metà delle quali inedite, realizzate nell’arco di un secolo, partendo proprio da una delle fotografie di Langlois del 1862 oggi conservate a Caen (in Normandia) all’Archivio ARDI Photographies, che ne ha concesso la ristampa. Le 63 immagini selezionate sono state riprodotte e ingrandite per l’occasione su carta fotografica pregiata fine art e ordinate per tematica nelle sei sale del percorso espositivo: l’antica rocca di Montichiari, le vedute urbane con il castello Bonoris, la brughiera con gli eventi nazionali che l’hanno attraversata, i famosi carnevali monteclarensi degli anni 30’, le personalità che hanno scandito la storia del paese ecc. Non mancano delle vere e proprie rarità come un inedito scatto del palco reale durante le Grandi Manovre militari del 1890, oppure un’immagine inconsueta di Giovanni Treccani degli Alfieri in posa nel 1914 durante una battuta di caccia nella brughiera, o ancora una veduta aerea di Montichiari realizzata intorno al 1930, uscita per la prima volta dal cassetto che la conservava, un documento eccezionale che in un colpo d’occhio da l’idea dell’evoluzione della rete viaria e abitativa avvenuta nei decenni successivi. Molte delle fotografie esposte provengono dalla preziosa raccolta di Daris Baratti collezionista instancabile di documenti monteclarensi, che ha curato la mostra insieme ad Anna Ravelli e Paolo Boifava con l’imprescindibile assistenza di Virgilio Tisi, il decano della storia locale. Mentre il catalogo della mostra,edito dalla casa editrice Grafo, presenta due testi introduttivi firmati da Antonio Rapaggi e Paolo Boifava. Ma la collaborazione è stata davvero corale. Oltre ai tanti cittadini che hanno aperto i loro album fotografici di famiglia ai curatori della mostra, ulteriori materiali sono giunti da alcuni degli studi fotografici più noti di Montichiari come BAMS Photo, Photo GEK o Mariani Fotografi. Infine, per il manifesto della mostra, l’Archivio Negri di Brescia ha concesso l’uso di un’emblematica fotografia monteclarense scattata nell’anno 1900 dal grande Giovanni Negri, con la nitida ed emozionante veduta dell’allora piazza Garibaldi. Questa mostra è il primo risultato di un progetto avviato ormai da alcuni anni da MontichiariMusei, denominato Alfabeto Fotografico Montichiari, portato avanti grazie a coloro che fino ad oggi hanno aperto i cassetti dei ricordi fotografici per mettere a disposizione un patrimonio visivo straordinario che non può andare disperso o essere trascurato. Un patrimonio che è doveroso tramandare alle giovani generazioni attraverso un apposito sito internet che, come seconda tappa del progetto, andrà ora creato affinché diventi uno strumento di ricerca e di memoria ad uso delle scuole e dei cittadini. La mostra è realizzata con il patrocinio del Consiglio regionale della Lombardia.

INGRESSO GRATUITO.

C/o Museo Lechi - Corso Martiri, 33

Apertura: dal lunedì al venerdì 10-13 e 14,30-18

Infoline: 030/9650455 - info@montichiarimusei.it