Museo Demologico Giacomo Bergomi

MUSEO BERGOMI

 

 

Introduzione Il Museo “Giacomo Bergomi – Beni demologici del mondo agricolo alpino e padano”, istituito dal Comune di Montichiari e ubicato presso il Centro Fiera del Garda in Montichiari, intende valorizzare la collezione etnografica creata dal pittore Giacomo Bergomi. L’esposizione si articola attraverso due sale, quella permanente e quella temporanea: la prima si snoda attraverso le principali tappe del ciclo della vita e dell’anno tradizionali, mentre la seconda è destinata ad accogliere mostre tematiche a rotazione. Il Museo è inoltre dotato di un’area riservata alle attività didattiche, di una sala proiezioni con 50 posti a sedere e di una sala consultazione dotata di postazioni informatiche, di un bookshop e di una biblioteca-mediateca, aperta al pubblico, specializzata in antropologia museale e in didattica dei beni demo-etno-antropologici. I visitatori possono disporre dell’ampio parcheggio e del punto di ristoro del Centro Fiera. Mediante l’attuazione di uno specifico programma di ricerca folklorica, il Museo contribuisce ad approfondire la conoscenza scientifica del proprio patrimonio e lo accresce progressivamente con l’acquisizione di nuovi Beni demologici materiali e con la documentazione di testimonianze culturali non tangibili (testi orali, esecuzioni di musiche popolari, azioni rituali). Il collezionista Giacomo Bergomi (1923-2003), discendente da una famiglia di malgari bergamaschi in seguito divenuti affittuali nella Bassa Bresciana, fu pittore di forte impronta realista ispirata all’esperienza del mondo dei campi. I primi pezzi che entrarono a far parte della sua vasta collezione di Beni etnografici di provenienza bresciana furono suppellettili domestiche tradizionali e antichi attrezzi da lavoro usati dall’artista come soggetti per i suoi quadri. Bergomi affinò la propria formazione a Brescia e a Milano, dove frequentò l’accademia Cimabue e quella di Brera. In seguito compì numerosi viaggi nel sud dell’Italia e in altri paesi del Mediterraneo, visitò i Balcani e si recò più volte in Sud America. In ogni luogo egli rappresentò sempre la condizione umana dei lavoratori agricoli più poveri, che seppe ritrarre con sincera partecipazione e notevole scrupolo etnografico. La collezione La collezione donata da Giacomo Bergomi al Comune di Montichiari è formata da circa cinquemila reperti tradizionali provenienti dalle Valli alpine e dalla pianura bresciana. Nell’insieme essa documenta pressoché ogni aspetto del mondo agrario locale: dalle tecniche di lavorazione dei campi, all’allevamento del bestiame, dai lavori domestici, all’artigianato rurale, dai riti che scandivano il ciclo dell’anno a quelli connessi alle varie fasi della vita umana. . Le attività didattiche Il Museo organizza durante l’anno scolastico percorsi didattici rivolti a insegnanti e allievi delle Scuole di ogni ordine e grado. Essi si articolano nella visita guidata alle esposizioni del Museo e nell’attiva partecipazione a un laboratorio differenziato per temi e classi d’età. La durata complessiva del percorso è di due ore e mezza. Attraverso un approccio interattivo e coinvolgente, la visita guidata si propone di far conoscere le principali tappe del ciclo della vita e dell’anno tradizionali, introducendo a un propositivo confronto con la realtà attuale, realizzato grazie all’ausilio di reperti materiali, immagini, suoni e video del passato. Nell’ora di laboratorio gli alunni delle Scuole dell’infanzia e primarie possono cimentarsi, presso l’Area didattica interna al Museo, nella manipolazione di oggetti e strumenti della tradizione, e nella riproduzione di alcune attività lavorative caratterizzate dall’uso di materiali ecologici. Gli studenti delle Scuole secondarie saranno invece guidati a esercitarsi sulle postazioni informatiche del Museo per approfondire e personalizzare i contenuti della loro visita.

Laboratori tematici

L'ALPEGGIO E LA MALGA (La manipolazione dei principali attrezzi per la mungitura e la produzione del burro e del formaggio, precedono la fabbricazione guidata del burro riproducendo la metodologia tradizionale).

IL RACCOLTO (Si propone la scoperta di diversi cereali e la sgranatura delle pannocchie, dalle cui brattee si realizza una piccola bambola, giocattolo tradizionale autocostruito).

LA FILATURA E LA TESSITURA (Alla manipolazione dei principali utensili e dei diversi tessuti segue la realizzazione guidata di un frammento di tela colorata mediante un piccolo telaio didattico).

L'INCISIONE DEL LEGNO (Partendo dall'osservazione di alcuni reperti lignei del Museo impreziositi da incisioni decorative si propone il disegno e l'incisione personalizzata di una tavola di legno tenero da portare con sé).

IL CICLO DELL'ANNO (Si invitano gli allievi alla costruzione guidata di un oggetto rituale da portare con sé, scelto in corrispondenza del periodo in cui viene svolto (la lanterna, la Stella, la maschera di carnevale, le Colombine).

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